Osservare il mondo attraverso le finestre urbane create da Brigitta Rossetti vuol dire tornare a respirare e sperare; l’artista affida alle sue opere esattamente ciò che lei vede attraverso le finestre virtuali e reali del mondo e del luogo in cui vive, dove la natura è ancora dominante.

Piccoli dettagli, tracce di un ambiente che è già scomparso in vaste aree del mondo ma che perdura nel suo immaginario e nei nostri bisogni.
Ci sono accenni di animali domestici - cani, gatti, galline – tra le pieghe dei dettagli di quelle finestre. Ci sono fiori che si avviluppano fino a formare profili di volti, ci sono uccelli che esprimono pienamente il concetto di liberazione.
 Sono finestre dell’anima, le 40 composizioni del ciclo, che ci aiutano ad affrontare la vita, realizzate dipingendo su carta assorbente applicata su polietilene espanso di diversi colori, come una luce ora accesa ora spenta. Quella stessa che le persone cercano continuamente, in ogni azione quotidiana.
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